mercoledì 2 settembre 2015

USA Blog 2# School, dance and barbecue!!


 
“Il giorno di inizio di una nuova avventura è sempre un giorno un po’ speciale. Il primo giorno di scuola, poi, è un segno importante perché impone un nuovo ritmo di vita, la ripresa di vecchie confidenze, il riemergere di nuovi impegni e nuove responsabilità.”







Ciaooooo!!
Buona sera e buon mercoledì a tutti!! Ebbene sì, ormai una settimana e mezzo fa è iniziata la scuola!! Finalmente non ne potevo più di stare in casa ad annoiarmi, adesso sì che avrò un bel po’ di roba da fare! So che avrei dovuto scrivere prima, ma volevo pubblicare il post assieme al vlog e non sono riuscita a montarlo prima!

In ogni caso ora sono qui e prima di raccontarvi un po’ com’è andata volevo riportarmi le prime pagine del mio diario del primo giorno di scuola...
Tra l’eccitata e il terrorizzata lunedì 24 Agosto mi sono alzata presto (alle 6.00!!!), preparata, ho preso il mio zaino e…alla volta della fermata del bus! Circa dieci minuti di camminata immersi nel bosco (abito in un quartiere fantastico, in mezzo alla natura: ci sono un sacco di alberi e di animali, spesso scoiattoli, uccellini o addirittura cervi, ti attraversano la strada!) con un’assonnata Malia al mio fianco, ecco finalmente l’angolo di strada dove possiamo accovacciarci e aspettare il nostro mezzo. Dopo poco, un rumoroso e vecchio bus giallo fa la sua comparsa dietro la curva e l’autista (una signora di colore supersimpatica!!) ci fa salire e ci saluta “Goodmorning!”, troppo stanca per rispondere faccio il più bel sorriso possibile e salgo su. Malia saluta un paio di persone, si passa alle consuete presentazioni e poi finalmente posso accasciarmi su uno dei sedili liberi e appoggiare lo zaino acconto a me.
Svegliarsi, fatto. Arrivare alla fermata, fatto. Prendere il bus, fatto. Trovare un posto, fatto.
Ripasso per un po’ la mia lista mentale, ma poi sono troppo stanca, troppo entusiasta, troppo nervosa. Cerco di rilassarmi guardando fuori dalla finestra, studiando le persone che vedo ai lati della strada o i ragazzi che salgono alle fermate successive. Poi mi incanto davanti a una palla rossa e incandescente che si alza prepotente oltre i tetti delle case…e sì, è l’alba…qualcosa mi dice che vederla tutti i giorni mi farà passare la voglia di tirare fuori il cell e scattare un paio di foto, comunque è davvero un bello spettacolo.
Una curva, un ponte, un’altra curva, ed ecco finalmente l’edificio basso ed esteso della Mt. Hebron High School che si presenta davanti ai nostri occhi. Il parcheggio è pieno di macchine e davanti all’entrata principale una fila ordinata di bus gialli mi impedisce di vedere gli studenti che si affannano verso l’entrata. L’autista parcheggia e tutti scendono veloci. Io mi affretto a rimettere il telefono nella tasca davanti e controllo ancora una volta di aver in mano la mia schedule (orario con prof, materie e classi), poi mi alzo e cerco goffamente di mettermi lo zaino mentre avanzo per il corridoio stretto del pullman. Diciamo che non ci riesco proprio del tutto e colpisco un paio di ragazzi attorno a me….ops. Cerco di non cadere mentre scendo e..finalmente fuori.
Mi aggrego a Malia e alle sue amiche e insieme entriamo nel fiume di studenti che si stanno entrando. Sono le 7:00, le lezioni non inizieranno prima delle 7:20, quindi ho tutto il tempo per cercare una mappa e per recarmi nella prima classe.
A malincuore saluto Malia, l’unica persona familiare in questo marasma infinito, e mi dirigo verso la reception dove spero di trovare quello che cerco. Con mia grande gioia vedo un banchetto con una pila di cartine della scuola, ne prendo un paio e cerco un angolo tranquillo per consultarle.
La stanza 101….no questo è il secondo piano! Volto il foglio scocciata, dov’è, dov’è?? Eccola! Bhe’ è anche abbastanza vicina all’entrata, devo solo andare giù di qua, poi svoltare di là e…ma questo corridoio da dove sbuca, non c’è sulla mappa! Oh cavolo, ma dove sono finita?!
Corridoi tutti uguali, studenti tutti uguali, nessun punto di riferimento. Il mio incubo peggiore.
Per fortuna trovo un inserviente scolastico (hanno la maglia della scuola, sono facilmente riconoscibili!) a cui chiedo informazioni. E…praticamente devo tornare indietro, al punto di partenza! Ho sbagliato ad orientare la cartina e quindi ho girato dalla parte sbagliata!! Va bhe, poco male, ho ancora 10 minuti. Ritorno sui miei passi e poi seguo le istruzioni appena ricevute e…eccola! È proprio lei, la classe 101. 

Sistemo i capelli, mi aggiusto il vestito, raddrizzo la schiena, abbasso le spalle. Poi tiro un grosso sospiro, mi faccio coraggio e…Cavolo Ari quanto ti ci vuole?! La classe è vuota, c’è solo la prof. e un’altra tizia in fonda, devi solo allungare la mano e far girare la maniglia, su!!
Apro la porta ed entro.







Bhe, sì ecco l’inizio è andato all’incirca così, ero molto nervosa! Comunque alla fine è andata molto bene, mi sono presentata ai vari prof all’inizio di ogni lezione, ho capito praticamente tutto, anche se in realtà oggi ci hanno perlopiù presentato il programma e consegnato miliardi di moduli riguardanti il regolamento e il comportamento scolastico da compilare e firmare assieme ai genitori. In ogni caso…com’è la scuola americana?! Esattamente come nei film, solo senza gente che inizia a cantare a caso e senza troppa divisione tra i vari gruppi sociali (tipo quelli famosi, i nerd, gli asiatici, i musicisti, ecc.). 
I prof. sono simpatici e disponibili, sempre pronti ad aiutare e a renderti il lavoro più leggero e divertente. Si cambia classe ogni ora, e quindi si cambiano anche compagni, e questo è un po’ un casino, ma col tempo mi ci abituerò. 

Poi c’è la mensa, qui chiamata "Cafeteria", una sala luminosa piena di voci, colori e trambusto! La scuola offre anche la possibilità di comprare il pasto lì in mensa, ma quasi nessuno usufruisce del servizio perché è costoso e non proprio salutare, quindi anch’io mi porto il pranzo da casa. 


Alcune amiche con cui pranzo in mensa!








































 
Le materie sono tante e variegate: c'è inglese (il nostro italiano), matematica, scienze, geometria, biologia fisica, chimica, storia degli stati uniti d'america, studi sociali (che vanno da studio del governo americano a sociologia), psicologia, lingue (spagnolo, francese, tedesco e latino), teatro, arte, musica, danza (sì, ci sono classi con gli specchi e la sbarra!!), coro, educazione fisica, e molto altro! Insomma la scuola è il polo della vita dei ragazzi, è il loro punto di riferimento, di divertimento e di crescita! In italia, appena usciamo da scuola non siamo più "sotto la loro responsabilità", c'è sì magari ogni tanto c'è un prof. un po' più disponibile che ti risponde alle mail o ti scrive su Edmodo, ma qui è molto diverso, qui la scuola non vuole farti uscire mai! Finite le lezioni infatti ci sono gli sport offerti dalla scuola dal lacrosse al football (football americano), dal soccer (calcio) alla pallavolo. Poi per chi vuole ci sono i club, da quello di scacchi a quello del trono di spade, da matematica a teatro e da quello della band a quello che si occuoa della ambiente o di fare volontariato!
Insomma non è inusuale qui tornare a casa alle 6.00 p. m.!!

Comunque io ho scelto delle materie che mi piacessero e che potessero più o meno corrispondere a quelle italiane e poi alcune me le ha consigliate il mio counselor, quindi le ho dovute mettere per forza. Faccio Storia del Governo Americano, Teatro, Storia degli Stati Uniti, Matematica, Anatomia e Fisiologia, Inglese e Latino!! Per ora non ho trovato grandi difficoltà a seguire le lezioni, ovviamente ci sono materie che mi richiedono più lavoro a casa (anche solo per memorizzare termini o date) e altre che me ne richiedono di meno ma richiedono grande partecipazione a scuola (per giochi o discussioni), insomma mi sto divertendo e sto imparando un sacco di cose e facendo un sacco di attività divertentissime!! 
Nel corso di teatro facciamo giochi e bans, un po’ come agli scout (alcuni sono molto simili!!). Con inglese leggiamo testi di autori, scriviamo nostri racconti, facciamo poster sulle nostre filosofie di vita, il tutto discutendone sempre in classe!! Poi per scienze andremo spesso in laboratorio, osserveremo e sezioneremo animali e piante!!


Il poster sulla mia Filosofia di Vita che abbiamo fatto per Inglese.


L'aula di scienze, che all'occorenza diventa un fantastico laboratorio!!













































Sezione di un feto di maiale...so che detto così fa stranissimo e fa anche senso, ma vi assicuro che quando lo vedete da vicino è tutta un'altra cosa...c'è puoi vedere l'aorta (quella riga rosso intenso), la spna dorsale, il cervello, i vari organi...è davvero molto interessante!!









Insomma mi sembra di essere nella scuola dei sogni, quella che tutti vorrebbero. Ovviamente però ci sono anche gli aspetti negativi, come la stanchezza di dover sostenere sei ore di scuola in una lingua straniera, la frustrazione quando durante i pranzi fai fatica a inserirti nella conversazione delle tue compagne di corso (a volte fai persino fatica a seguire e a capire quello che dicono!), il dover tradurre un po’ di cose mentre fai i compiti, il tornare a casa alle 3.00…
Ma non lamentiamoci troppo, sta andando veramente tutto alla grande!

Venerdì poi sono stata alla “Back to school dance!” e mi sono divertita un sacco!! Il tema era la Hula, il ballo hawaiano, e quindi tutti erano vestiti con camicie variopinte e fiori in testa…è stato davvero fantastico!! C’è tipo quando sono arrivata ho consegnato il biglietto all’entrata e poi ho superato il bancone e…sono entrata in un tunnel fatto di stelle filanti e foglie di palma ai lati del quale c’erano un sacco di ragazzi e prof. che applaudivano e ti salutavano, alcuni mi hanno anche dato il cinque, il tutto per darti il benvenuto!! Poi si entrava in palestra…luci soffuse e musica a palla!!

 
Poi nel week end abbiamo fatto un barbecue con tutti gli amici dei miei genitori ospitanti (e ovviamente i relativi figli), è stato divertente e interessante perché sono entrata nel vivo di una tipica esperienza americana…tra hot dog, hamburger e insalata di pollo ho passato davvero una bella giornata!! Ovviamente ho anche chiacchierato con svariate persone e ho fatto amicizia con un sacco di ragazze della mia età, e anche con alcune più piccole. Il momento più bello è stato poi quando abbiamo acceso il fuoco e ci siamo messi ad cuocere marshmallow!!

Ora devo proprio andare perché ho un appuntamento con la mia Liaison, Susie, dobbiamo parlare un po’ di come sta andando la mia esperienza fin ora, quindi andiamo a fare due chiacchiere in un bar,
a prestissimo, ciaooo.

Fennec Curioso

 










P.S.: Ecco il Vlog nel quale ho parlato dei primi giorni di scuola e del barbecue! Ci sono anche alcune foto e video quindi non so, se vi capita fateci un salto!



P.P.S: Cercando una citazione da mettere all’inizio del post ho trovato un articolo di Alessandro d’Avenia, uno scrittore che mi piace molto, che ha pubblicato un paio d’anni fa il primo giorno di scuola…è davvero molto bella, quindi vi lascio il link!

  
 
P.P.P.S.:Anche altri exchange student che sono nella zona di Baltimora e che provengono da tutto il mondo, hanno un blog in cui raccontano le loro esperienze, quindi vi lascio un po’ di link!



giovedì 20 agosto 2015

USA Blog 1# Finally...I'm here!!


 
“Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile.”

Ryszard Kapuscinski


Hey people!
Come va?! Io alla grande! 

Finalmente sono arrivata negli States ed è iniziata così iniziata la mia grande avventura!!
Per ora mi sto divertendo un sacco e con la famiglia mi trovo davvero molto bene!!

Siccome però non ho tantissimo tempo, e soprattutto non ho molta voglia di scrivere in italiano, ho deciso di fare un Vlog per raccontare il viaggio e i miei primi giorni qui, spero vi piaccia,





A prestissimo,

Fennec Curioso

 




domenica 9 agosto 2015

È giunta l’ora, è giunto il momento!



E’ giunta l’ora, è giunto il momento
di essere protagonisti del nostro tempo,
la strada è la stessa anche se siamo lontani
servire è la sfida, il futuro è domani
affrontiamo con coraggio ogni salita

diritti al futuro sulle stradedella nostra vita 



 "Le strade del coraggio" Canzone route nazionale 2014



Hi everybody!!
Come va?! Lo so, lo so, sono sparita per un saaaacco di tempo, è che tra le vacanze al Conero coi miei e i quindici giorni agli scout sono tornata a casa tipo l'altro ieri...quindi ho fatto quello che ho potuto! 


Anyway, ormai manca poco, dopodomani mi sveglio, mi preparo, prendo le valigie, guardo casa mia per l'ultima volta, saluto Nuvola, le piante, la strada, e parto...parto per un anno intero! Mamma mia...questi ultimi giorni in Italia, che avevo adibito ai saluti, si stanno rivelando più difficili del previsto...c'è sono felice, sono stracarica per la partenza, ma credo che non sarò finalmente e pienamente felice finchè non sarò su quell'aereo...ora c'è tanta di quella malinconia che la felicità fa fatica a farsi sentire, però mi dicono che ci sta, che è una cosa normale, tutto compreso nel programma e quindi non mi preoccupo troppo. 


 
Quello che mi premeva fare però è salutare davvero tutti quanti, tutti quelli che conosco, tutti quelli che hanno migliorato la mia vita anche solo con un sorriso, tutti, dal bambino che ho conuscito alla scuola materna, a quelli del Clan "la Bresa" che mi hanno appena fatto vivere una delle Route più belle della storia. Voglio ringraziare i miei amici, i parenti, i familiari, i compagni di avventura, voglio ringraziare proprio tutti. Perché?! Perché mi mancheranno tutti, uno per uno, dal più antipatico al più stupido, dalla più oca alla più intellettuale, mi mancheranno...


E spero che sarà proprio questa mancanza, questa voglia di casa, a darmi la forza e la grinta necessarie per costruirmi una nuova vita in America, per ricominciare da capo, per mettermi in gioco davvero e capire chi sono e se ce la posso fare anche senza i pilastri che costellano la mia esistenza.

Oggi poi ho anche sistemato le cose per le valigie e anche se mi sembra veramente un sacco di roba e non so se ci starà tutto dentro, non importa, nel caso toglierò qualcosa, anche perché alla fine non è importante cosa porti là, ma cosa trovi!


Buona serata a tutti allora, 
e grazie ancora di tutto
(anche di aver letto il post)
A presto,


Fennec Curioso

P.S.: Ecco il link per la canzone della route nazionale dell'anno scorso, è bellissima, se riuscite fate un salto ad ascoltarla!!


mercoledì 15 luglio 2015

I’ve got a family!!!


 


Ohana significa famiglia, e famiglia significa che nessuno viene abbandonato o dimenticato

Dal film “Lilo e Stitch”

















Ciao popolo!!

Ancora non ci posso credere!! Finalmente quest'orribile attesa snervante è finita!!
Poco fa mi è arrivata la mail con il mio abbinamento e il link con il fascicolo famiglia!!

Sono davvero felicissima e ancora non posso crederci, perché andrò in un posto veramente bellissimo!!

Lo stato è il Maryland, la città è Ellicott City e si trova nei sobborghi di Baltimora.

















La famiglia invece è una famiglia di italo-americani, che sembrano davvero molto carini e simpatici!! Ci sono i genitori -sono piuttosto giovani, hanno circa 46-47 anni-; tre figli- il più grande ha la mia età e quest’anno inizia il college quindi non sarà spesso a casa, poi ci sono le due sorelle che hanno rispettivamente 14 e 12 anni …e dalle foto e tutto sembrano davvero carinissime!! Poi entrambe sono coinvolte nel mondo della musica (cantano e suonano vari strumenti) e quindi meglio di così non mi poteva capitare!!-; e poi ci sono anche due cagnoloni bellissimi, sono due waterdog e sembrano davvero molto coccolosi!!



Davvero sono felicissima per tutto, per la città (che è vicino a Baltimora dove mio babbo è stato da giovane e quindi dove ha un sacco di amici e conoscenti), per la famiglia ( che sembra perfetta), per i fratelli e le sorelle che avrò (avevo il terrore di essere completamente sola!), anche per i cani (infatti so che Nuvola, la mia cucciolotta, mi mancherà un sacco!!)….c’è ancora non riesco a crederci che sia tutto vero, davvero!!

Ho già inviato una mail alla mia madre ospitante e ho già chiesto loro l’amicizia su facebook, spero di riuscire a sentirli presto (magari anche su skype!),
sono davvero megastrasuper gasatissima!! Con questa notizia so realizzando sempre di più che partirò per un anno, che me ne andrò via per davvero!!

A prestissimo,
Fennec Curioso


P.S.:
Se vi va di curiosare un po’ e scoprire qualcosa di più sulla città o sulla scuola dove andrò vi lascio i link che ho trovato cercando su Internet:
 


Ellicott City







 
 
 



















Questo è il logo della mia scuola, che ha come mascotte i vichinghi


domenica 12 luglio 2015

Waiting… (Rapporto con la scuola itaiana+Visto)


Ci sono quelli tra noi che sono sempre in procinto di vivere. Noi aspettiamo che le cose cambino, che ci sia più tempo, di essere meno stanchi, di avere una promozione, di sistemarci – di…, di…, di… Sembra sempre come se ci sia sempre un evento principale che deve accadere nella nostra vita prima di iniziare a vivere.

George Sheeha



 

Gli uomini non vivono, ma sono sempre in attesa di vivere: rimandano tutto al futuro.

Lucio Anneo Seneca





L’attesa è un incantesimo: io ho avuto l’ordine di non muovermi.
L’attesa di una telefonata si va intessendo di una rete di piccoli divieti, all’infinito, fino alla vergogna…
proibisco a me stesso di uscire dalla stanza, di andare al gabinetto, addirittura di telefonare (per non tenere occupato l’apparecchio):
per la stessa ragione io soffro se qualcuno mi telefona..


l’idea di dover uscire tra poco, correndo così il rischio di essere assente al momento dell’eventuale chiamata riconfortante, del ritorno della madre, mi tormenta.
Tutti questi diversivi sono dei momenti perduti per l’attesa, delle impurità d’angoscia, poiché, nella sua purezza, l’angoscia dell’attesa esige che io me ne stia seduto in una poltrona con il telefono a portata di mano.. senza far niente.


R. Barthes, Frammenti di un discorso amoroso






Ciao a tutti!! Come va? Vi state godendo l’estate?! Vi state divertendo?!
Io sì, un sacco, sto facendo un sacco di cose belle e interessanti. Ho riempito le mie vacanze estive con attività e progetti….per fortuna! Dico così perché più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto sia snervante e insopportabile quest’attesa. Il non sapere dove andrò, quando, in quale famiglia…è davvero orribile!
E la cosa più angosciante di tutte è che non posso fare nulla per velocizzare le cose, solo aspettare.

E cosa lo sto scrivendo a fare allora questo post? Per lamentarmi e farmi compiangere e compatire da voi! Ovviamente no, sto scherzando. L’ho scritto intanto per farvi sapere che sono ancora viva e poi perché qualcosa è successo in queste ultime settimane, qualche piccola comunicazione da Intercultura, e il viaggio a Firenze dal Console per il Visto… So let’s start!


·      Rapporto con la scuola italiana….
Allora questa cosa è successa già a metà maggio tipo, però non avevo avuto né il tempo né il post adatto per scriverla quindi ho deciso di farlo qui….Sostanzialmente mi è arrivata una busta a casa che conteneva (non il fascicolo famiglia come speravo!!) un libretto da consegnare alla scuola italiana (in particolare al tutor) con tutte le varie informazioni su come la scuola si deve comportare quando uno studente va all’estero. Io quindi non ho fatto altro che consegnarlo a scuola alla mia prof. e comunicato ad Intercultura il suo nome, indicandola come mio tutor.
Ma come funziona quindi il rapporto con la scuola italiana? Possono bocciarmi quando torno? Devo recuperare delle materie? Con chi parlo durante l’anno all’estero?

Siccome sono domande che mi sono posta anch’io un milione di volte prima di entrare a tuti gli effetti nel mondo di Intercultura, ho pensato che possano essere utili ad un futuro exchange student e quindi ho deciso di rispondere qui di seguito…

Questo fantomatico rapporto con la scuola italiana in realtà, se la scuola collabora ed è disponibile, è in realtà molto semplice. Infatti secondo lo statuto di Intercultura le scuole devono riammettere lo studente, una volta tornato dalla sua esperienza, nella stessa classe in cui era prima (stessi compagni e stessi prof.) e devono promuoverlo automaticamente se sta via un intero anno (lo studente deve però portare una serie di certificati e attestati che testimonino la sua effettiva partecipazione ad un programma scolastico di AFS). Poi però sta alla scuola decidere come farlo: alcune scuole prevedono unicamente un veloce discorso con il preside; altre fanno sottoporre lo studente a degli esami nelle materie più difficoltose che non ha potuto studiare quando era via o che sono fondamentali per la scuola che frequenta in Italia (per esempio greco, latino, fisica, matematica, filosofia, spagnolo, tedesco, ecc.). In ogni caso questi esami, solitamente orali, serviranno unicamente a valutare che crediti conferire allo studente e qual è il suo livello (cosa che, tra l’altro, serve molto anche allo studente stesso perché così si rende conto di quali materie deve recuperare: la maturità dobbiamo farla tutti, alla fine!!).
E poi durante tutto il percorso all’estero, lo studente è in contatto con uno dei suoi professori: il tutor (il mio ad esempio è la prof. d’inglese). Il tutor è una figura molto importante infatti tiene aggiornato lo studente sugli argomenti svolti a scuola e poi decide esattamente con lui quali sono le modalità di reinserimento a scuola e le materie di cui dovrà fare l’esame. Inoltre attraverso il tutor è possibile anche comunicare con altri prof della scola per scambiarsi vari materiali, ad esempio io invierò delle versioni di greco e latino da farmi correggere.
Come vedete quindi Intercultura è molto organizzata in tutti i campi che coinvolgono la tua esperienza, certo che, come ho accennato prima, ci vuole una certa apertura anche da parte della scuola: può capitare infatti che uno sia il primo di tutta la scuola a partire oppure che ci sia un preside o un prof particolarmente ostinati o attaccati alle loro idee , che quindi fanno di tutto per non farti partire, bersagliandoti con frecciatine riguardo alla valanga di cose che dovrai recuperare quando tornerai! Intercultura però, pur essendo questi casi non troppo frequenti, interviene anche in queste situazioni, infatti se ci sono problemi con la scuola bisogna parlarne prima con i volontari locali che proveranno a risolvere la questione incontrando o contattando la scuola (o il preside), e poi eventualmente (se proprio il problema persiste!) si può comunicare la cosa al centro nazionale.



·      Il Visto
Eccoci qua! Affrontiamo un altro argomento spesso oggetto di domande e incomprensioni…il visto. (Io come sempre parlerò di quella che è la mia esperienza personale e quindi non so com’è esattamente per chi farà programmi più corti o comunque di natura diversa da quello che farò io) Io devo avere per stare via un anno un visto per studenti, che quindi mi permette di soggiornare negli States e di frequentare una scuola lì.
Moduli compilati per la richiesta del Visto
 Anche in questo caso Intercultura è molto efficiente infatti invia tutti i moduli che devi compilare per fare richiesta per il visto (ti fanno una serie di domande…anche piuttosto assurde, tipo se hai intenzione di andare là ad uccidere il presidente o se sei un capo di una società di stampo terroristico!) e poi provvede a prendere un appuntamento per tutti quelli che devono partire per gli USA nel consolato americano più vicino (in Italia ce ne sono tre: uno a Milano, uno a Firenze e uno a Roma. 

 
 Qui sopra ecco alcune delle strane domande che c'erano nel modulo per la richiesta del Visto.

Biglietti del treno (alta velocità)
Quello di riferimento per l’Emilia-Romagna e quindi quello dove dovrò andare io è quello di Firenze!). Il mio appuntamento l’avevano fissato per venerdì 10 luglio alle 8.30. Siccome nessuno mi poteva portare in macchina ho deciso di andare in treno con la Freccia Rossa, solo che questo treno parte solo da Bologna.




Per questo motivo sono andata a Bologna col treno regionale giovedì e poi sono stata a casa di mia zia per la notte e il giorno dopo alle 5.45 ero in stazione per il treno verso Firenze!  

Stazione di Bologna, ora 5:45
Biglietti del treno regionale


Al binario ho incontrato anche delle altre ragazze del mio centro locale di Interultura e con loro ho poi fatto la strada dalla stazione al consolato…che era davvero un bell’edificio proprio sull’Arno! 
Indicazioni stradali per il consolato



Facciata del palazzo del Consolato

















Io e le mie amiche appoggiate sugli argini del fiume di fronte al consolato!
Al consolato ci aspettavano due volontarie che ci hanno chiesto i nomi e ci hanno messe in fila per entrare, dopo un’oretta circa hanno iniziato a farci entrare nel consolato a piccoli gruppetti (cinque/sei per volta) io sono entrata tipo nel secondo gruppo…per prima cosa un vigile fuori dall’edificio ti faceva svuotare le tasche dei pantaloni (nel caso ci fosse stato qualcosa dentro) e spegnere il cellulare, poi all’interno altri due poliziotti ti facevano passare sotto il metal detector e controllavano anche cosa avevi nello zaino/borsa e poi finalmente si entrava in una saletta lunga e stretta piena di sportelli (tipo quelli delle poste). 
Opuscoletto infomativo
Aspettavi un paio di minuti e poi una delle segretarie ti chiamava e tu ti avvicinavi ad uno degli sportelli, loro prendono il tuo passaporto (che ti ridaranno solo il giorno della partenza) e le tue impronte digitali, poi in un altro sportello devi fare una firma e alla fine arrivi all’ultimo sportello dove c’è il console (o il viceconsole, come nel mio caso) che ti prende di nuovo le impronte digitali ti fa un paio di domande tipo in che paese andrai o cose così ( a me ha solo detto “Ciao, buon viaggio”) e poi ti consegna il Visto (un foglio A4 con le tue informazioni anagrafiche e la firma del viceconsole) e un opuscoletto (con alcune informazioni sui diritti he avrai come italiano mentre sarai in america) . 

A quel punto sono uscita fuori e ho consegnato il foglio alle volontarie che me lo restituiranno solo a Roma il giorno della partenza. Poi ho guardato il telefono e…erano le 11.30!! In sostanza è una cosa che ti occupa solo poche ore e non è di nessuna difficoltà, è veramente una cosa molto tranquilla (è sicuramente seria, e bisogna comunque mantenere un certo comportamento e contegno, ma non richiede nessuna particolare abilità), è stata solo una sfacchinata per gli orari e il treno, ma per il resto è stato molto divertente! 
Anche perché usciti di lì siamo andate a fare un giro per Firenze e siamo tornate a casa solo nel pomeriggio!!

Piazza della Signoria, Firenze (scusate la foto orribile, ma l'ho fatta col cell!)


·      Altri moduli da leggere e firmare….
Sono poi arrivati negli ultimi giorni altri moduli da firmare…ma sono sempre le solite cose: altre liberatorie per partecipare agli sport scolastici, o altri moduli dove attesti che non fumerai durante il programma


o ancora la richiesta della pagella dell’anno appena concluso (infatti devi dimostrare di essere stato promosso o altrimenti di aver recuperato le materie in cui non avevi il 6 pieno prima della partenza).






·      Le date di partenza…
L’unica novità veramente interessante riguardo alla mia esperienza con Intercultura è che è arrivata una mail con le possibili date di partenza…infatti per gli States ci saranno due ondate una che avrà la convocazione a Roma fissata per l’11 agosto, l’altra per l’8 settembre…ovviamente non ci è ancora stata detta quale di queste due sia la data in cui partiremo effetivamente…io spero tanto di partire l’11, perché così ho più tempo per ambientarmi in famiglia prima he inizi la scuola e poi perché così partirò prima e l’attesa sarà più breve!

Per ora è tutto, grazie per aver letto fin qua e scusate se sono mancata per un po', a presto!!


 Fennec Curioso